LUNGARO LUCIANO (Una vita breve ma intensa)

LUNGARO LUCIANO

(Una vita breve ma intensa)

di Raffaele de Seneen  e  Romeo Brescia

Nonno Luciano… da bersagliere al fronte albano-greco- jugoslavo (1940) alla Milano - Sanremo del 1946 con Coppi e Bartali. Una vita breve ma intensa …”

Una breve descrizione, accompagnata da una ricca e bellissima carrellata fotografica, è il contenuto del post pubblicato su Facebook dalla moglie del nipote di Lungaro Luciano, Carmela Smargiassi, appassionata di storia locale.

Proprio questo ricco collage fotografico mi incuriosisce e accende in me inevitabilmente, la voglia di andare oltre, di sapere di più…

Raccolgo dai documenti fotografati gli estremi del Sig. Lungaro Luciano e mi metto alla ricerca tra le vecchie riviste giornalistiche dell’epoca.

Lungaro Luciano nato a Foggia il 27 marzo 1920

Con un po’ di fortuna scopro subito che Luciano ha sempre avuto la passione per le due ruote, infatti il suo nome è citato più volte nelle cronache sportive come partecipante alle gare ciclistiche che si svolgevano in Foggia e provincia.

Erano gli anni segnati dal regime fascista e la neo Industria dell’INCEDIT iniziava la sua produzione di cellulosa da paglia; Luciano vi prestava servizio come elettricista partecipando anche alla vita del dopolavoro di fabbrica come componente nel gruppo ciclistico “Cellulosa”.

Periodi intensi dove si aggiudicò numerose vittorie con ottimi risultati anche nel gruppo sportivo del Fascio Giovanile “LA SERPE” e successivamente, nel periodo post bellico, con il proprio gruppo sportivo “BENOTTO E LUNGARO”, ben presto si accinse anche a produrre biciclette in via Manzoni 181 a Foggia con il proprio marchio “LUNGARO”.

Un articolo sportivo lo riporta impegnato nel Giro Ciclistico del Gargano a luglio del 1938, organizzato dal dopolavoro comunale di San Severo, le cronache giornalistiche esaltano le doti del nostro ciclista che arriva primo dopo aver percorso 200 Km in 7,55 ore alla media di 26,10 km orari.

Citando l’articolo: “Lungaro Luciano della C.F. della GIL di Foggia, il quale, dopo il controllo-rifornimento di San Menaio (oltre 70 km all’arrivo) pianta tutti in asso per non essere più riacciuffato.

All’arrivo, sul viale della Villa di San Severo, di ben 5 minuti era il suo distacco sul sanseverese Sardella. Gara veramente magnifica quella di Lungaro, che ha saputo mirabilmente accoppiare la sua foga generosa ad una tattica di gara intelligente…”.

Il 17 marzo del 1938 lo troviamo ancora protagonista tra le cronache sportive, immortalato da una fotografia, come vincitore di un’altra gara locale ciclo-campestre.

Altre due foto ci sono pervenute dal figlio di Giovanni Bucci.  Salvatore ci mostra le foto in suo possesso che ci raccontano come il padre in quegli anni ha partecipato a gare ciclistiche facendo squadra al fianco di Lungaro ed altri nomi del ciclismo locale. Di seguito riportiamo le foto con quanto scritto da Giovanni Bucci sul retro.

"A Lacedonia ( Avellino) li 19-6-938 – Dove coglievo la più bella vittoria della mia breve carriera. Da sinistra: Lungaro Luciano, Francavilla Domenico, il Segretario Federale ed il Segretario Amministrativo di Lacedonia, Quida Paolo, Bucci Giovanni, ed il piccino figlio del Sgretario Amministrativo. Si nota alle spalle del Segretario Amministrativo la statua di Francesco de Sanctis."
Napoli 2-10-1938 "Ultima fotografia quando ero corridore ciclista, a fianco appare Lungaro Luciano. In quella occasione si correva a Napoli la 1° Selezione del Campionato “Italiano” G. F., dove fu vinta da Di Stasio di Napoli, Luciano Lungaro si classificò 9° io fui eliminato alla 1^ batteria. Passammo sul Viale Caracciolo, sullo sfondo una grossa barca…"

Tempi di guerra dove bisogna servire la patria e dove Luciano, pronto al suo dovere, parte per il fronte lasciando a casa la figlioletta appena nata e l’amata compagna Iolanda Russo che ha sposato l’anno prima. Il loro matrimonio sarà coronato dalla nascita di sei figli: Giulia, Alfonsina, Raffielina, Antonio, Giuseppe e Luciana.

Iolanda e Luciano il giorno del loro matrimonio

Chiamato alle armi nel 1° Reggimento Bersaglieri il 12 marzo 1940 a luglio partecipa alle operazioni di guerra alla frontiera dell’Africa Occidentale. Sempre lo stesso anno rientra in patria, dove questa volta lo aspetta nel porto di Bari, il piroscafo diretto a Durazzo, qui le operazioni di guerra lo vedranno impegnato sul fronte Greco-Albanese e successivamente su fronte Jugoslavo.

Rientra in Italia a giugno del 1941. A questo punto il suo Foglio Matricolare non riporta altre informazioni, ma ci lascia intendere che resta operativo sul territorio Italiano, visto che il 12 gennaio del 1942 prende i gradi di Caporal Maggiore. Verrà messo in congedo illimitato il 17 maggio 1945 dopo essersi sbandato in seguito all’evento dell’Armistizio.

In un’Italia ancora ferita dalle bombe, nel 1946 riprende il suo sport preferito e lo ritroviamo nella gara ciclistica Milano–Sanremo (la prima del post bellico) da sempre palcoscenico degli agguerriti duelli tra i due rivali Bartali e Coppi.

E’ proprio qui, nelle liste dei partecipanti, che troviamo il nostro concittadino iscritto alla gara ciclistica con la licenza di “Indipendente” (come attesta il suo cartellino di tesseramento all’Associazione Ciclistica Foggiana); una grande impresa considerati le circostanze dell’epoca, bisogna anche ammettere che riempie di orgoglio, ancora oggi, vedere il nome della nostra città e di un nostro concittadino nella lista.

Una vita intensa quella di “nonno” Luciano vissuta da grande sportivo e servitore della Patria. Resta solo l’amarezza di non aver potuto godere dei racconti delle sue avventure.Se misurassimo la vita in chilometri potremmo dire che ne ha percorsi tanti ma, misurata in anni, non ci resta da constatare che la sua è stata molto breve. Nonno Luciano abbandonerà la sua amata bicicletta e la vita terrena l’11 giugno 1949, a soli 29 anni resterà vittima di un drammatico incidente nelle vie cittadine mentre guidava la sua moto. La federazione ciclistica di Foggia istituirà la “Coppa Lungaro” in suo ricordo. 

Lungaro Luciano per le vie di Foggia mentre sponsorizza le sue biciclette.

 

 

Pubblicato il: 12 Mag 2021