Dai campi al 1° Maggio in terra di Capitanata
Romeo Brescia
All’inizio del Novecento, la provincia di Foggia si trovava al centro di profonde trasformazioni sociali ed economiche. La Capitanata, caratterizzata da una marcata vocazione agricola e da una diffusa presenza di braccianti, era attraversata da forti tensioni legate alle condizioni di lavoro, ai bassi salari e alla concentrazione della proprietà terriera nelle mani di pochi grandi agrari. In questo contesto, le idee del socialismo e dell’organizzazione collettiva iniziarono a diffondersi con maggiore intensità anche nel Mezzogiorno, attraverso leghe contadine e associazioni di lavoratori già attive sul territorio
A Foggia un passaggio fondamentale di questo processo si ebbe alla fine del 1900 quando, su iniziativa di Silvestro Fiore, venne costituita, il 20 novembre, la Lega dei contadini. Fiore ne divenne il primo capo-lega, assumendo un ruolo centrale nell’organizzazione e nella rappresentanza delle rivendicazioni dei lavoratori agricoli.
Il 1902 rappresentò un momento decisivo di questa evoluzione: per la prima volta, i contadini pugliesi si riunirono in congresso a Foggia, presso il Teatro Politeama. L’evento segnò un passo importante verso la maturazione di una coscienza politica delle classi rurali e la loro partecipazione attiva alla vita pubblica. La presenza di esponenti socialisti, avvocati impegnati nella difesa dei lavoratori e figure politiche di rilievo testimoniava il crescente legame tra le rivendicazioni locali e il più ampio movimento operaio nazionale socialista.
Figura centrale di questa mobilitazione fu lo stesso Silvestro Fiore, promotore dell’ordine del giorno che sancì l’adesione della Lega dei contadini alla manifestazione del Primo Maggio, affermando la solidarietà dei lavoratori agricoli pugliesi con il proletariato nazionale. In questo clima di partecipazione e fermento, il congresso non fu soltanto un momento di confronto politico, ma anche un’occasione altamente simbolica: il battesimo della bandiera della Lega rappresentò infatti, per la prima volta a Foggia la partecipazione numerosa di braccianti alla manifestazione del Primo Maggio.
Di ciò troviamo riscontro in un documento storico della Gazzetta del Mezzogiorno del 7 aprile 1902:
“Dalla provincia di Foggia: – Il primo congresso dei contadini di Puglia
– Il discorso dell’onorevole Ferri
– Il battesimo della bandiera dei contadini
– Ieri, nel teatro del Piano delle Fosse, ebbe luogo l’inaugurazione del 1° congresso dei contadini pugliesi. Mandarono le loro adesioni, scusandosi di non essere intervenuti perché impegnati altrove, gli onorevoli Rondani e Barbato. Parecchie leghe mandarono le loro adesioni. Notavasi una larga rappresentanza di avvocati socialisti, fra cui i signori Maiolo, Domenico Fioritti, Mucci, Clodoveo, ecc. Costituitosi l’ufficio di presidenza, vi fu un discorso dell’on. Ferri. Dopo si votò un ordine del giorno del presidente della Lega dei contadini di Foggia, Silvestro Fiore, con cui si deliberò di prendere parte alla manifestazione del 1° Maggio, affermando in tal modo la solidarietà dei lavoratori delle terre pugliesi con il proletariato universale. Nelle ore pomeridiane si prese in esame la discussione dell’ordine del giorno in congresso privato. Ieri sera, in occasione del battesimo della bandiera della Lega dei contadini, parlò l’onorevole Ferri. Intervennero diverse associazioni cittadine. Una folla strabocchevole gremiva il teatro.“
Questi eventi riflettono l’emergere di una nuova coscienza sociale e politica nelle campagne del Mezzogiorno, destinata a influenzare profondamente la storia del movimento contadino nei decenni successivi.
Pubblicato il: 29 Apr 2026












