FOGGIA – MASCHITO – BISIGNANO
TRE CITTA’ UNITE DALLA DEVOZIONE
ALLA MADONNA SOTTO IL TITOLO DEI “SETTE VELI”
(a cura di Bruno e Donatella Di Biccari)
FOGGIA
Allo scoprimento del Sacro Tavolo è legata l’origine, lo sviluppo, la storia e la vita religiosa e civile della città di Foggia. Nell’apparizione prodigiosa di quelle tre fiammelle, Foggia ha il certificato ufficiale della sua nascita. Davanti all’Icone della Madonna dei Sette Veli si sono prostrati duchi e re normanni, imperatori svevi, re angioini, aragonesi e borbonici e sabaudi, e molti personaggi illustri. Davanti ad essa hanno pregato molti celebri santi: i santi compatroni Guglielmo e Pellegrino, S. Francesco d’Assisi, S. Tommaso d’Aquino, S. Pier Celestino, S. Gerardo Maiella, particolarmente S. Alfonso de Liguori, S. Pio da Pietrelcina e per ultimo il Santo Padre Beato Giovanni Paolo II.
Qui tutte le generazioni dei nostri antenati hanno sostenuto, ravvisato e incrementato la fede e la pietà.( estratto dell’Omelia di Mons. Giuseppe Lenotti durante il pontificale del 22 marzo 1962).
DATE DA RICORDARE
1072 Scoprimento del Sacro Tavolo.
1667 1^ ricognizione voluta da Mons. Sebastiano Sorrentino, Vescovo di Troia. Tolti i veli fu scoperta l’Immagine della Madonna.
**1731 –**20 marzo Foggia fu distrutta da un forte terremoto. Dal S. Tavolo il 22 marzo 1731 è apparsa non una immagine ma un volto vivo, palpitante, che muove gli occhi, articola le labbra al sorriso, s’inchina verso il popolo sporgendosi con ripetuti cenni di benevolenza.
2^ ricognizione (19 marzo 1732) - riconoscimento del 22 marzo festa patronale da Mons. Faccolli Vescovo di Troia
Un’altra ricognizione sarebbe stata effettuata da Mons. Emilio Giacomo Cavalieri, Vescovo di Troia dal 1694 al 1726, il quale aveva interpretato l’immagine atteggiata “con le mani giunte come se orasse”.
Ricognizione del 1980 – voluta da Mons. Giuseppe Lenotti, tolto i veli, risultò che sotto un denso strato di polvere incrostato sulla sua superficie era totalmente celato il volto della Madonna e il Bambino di cui nessuno dei precedenti ricognitori aveva neanche sospettato l’esistenza. (Cfr. Vita Ecclesiale n.4/1980 p.130-131).
Apparizioni della Madonna
Il 1.4.1732 e 1745 apparve a S. Alfonso de’ Liquori
Altre apparizioni della Madonna dei Sette Veli: 1733, 1735, 1739, 1743, 1745, 1777, 1805, 1844, 1854 (Fonte: Archivio Capitolare di Foggia).
L’apparizione più sentita dal popolo foggiano devoto della Madonna è quella del 26 luglio 1805, in conseguenza di un terremoto disastroso che nel vicino Molise fece più di cinquemila vittime
Riconoscimenti dei miracoli e assegnazione della Corona
Il 10 ottobre del 1777 S. Alfonso Vescovo di S. Agata dei Goti, su invito di Papa Pio VI, relazionò sulle apparizioni di cui era stato testimone.
Maggio 1778 assegnazione di una corona d’oro da parte del Capitolo di San Pietro in Vaticano.
1782 Il 24 maggio 1782 Mons. Gian Giacomo Onorati, Vescovo di Troia, alla presenza di un numeroso pubblico incoronò il Sacro Tavolo.
FURTI DELLA CORONA –
1802 Nella notte del 14 novembre 1802 i ladri, penetrati di nascosto nella Chiesa Matrice, effettuarono il furto sacrilego.
1977 Il 27 febbraio 1977 dalle stanze della Curia Vescovile fu rubata per la seconda volta la Corona della Madonna.
Dal 21 agosto 1943 al 12 agosto 1944 il Sacro Tavolo è stato portato in salvo da Mons. Fortunato Maria Farina a S. Marco in Lamis, essendo stata danneggiata la Cattedrale dai bombardamenti.
1982 – RE-INCORONAZIONE DEL SACRO TAVOLO
Il 23 maggio 1982, alle 12,45 il Santo Padre Giovanni Paolo II alla presenza di Mons. Salvatore de Giorgi, e novemila pellegrini foggiani, re-incorona il S. Tavolo. Per quanto ci è dato da ricordare due o tre immagini sono state portate a Roma, tra le più insigni per storia e culto durante i pontificati degli ultimi tre Papi.
MASCHITO (PZ)
Per conoscere la devozione alla Madonna “dei Sette Veli” di questa cittadina in provincia di Potenza bisogna risalire al 1882. Il Vicario Curato di Maschito, Rev. D. Donato Pazzariello, si fece confezionare dal pittore foggiano Luigi Consagro su un quadro l’immagine della Madonna dei Sette Veli da portare al suo paese per farla venerare.
15 AGOSTO 1939 – IL MIRACOLO
Il quadro coperto dai sette strati di stoffa, mostrò improvvisamente il volto della Madonna. Ancora una volta la Madonna volle prediligere proprio dei bambini nel mostrare il suo bellissimo volto.
I veli che coprivano l’immagine della Madonna, si distaccarono l’uno dall’altro e si disposero in modo tale da formare una corona e da rendere visibile il volto della Vergine SS.ma.
8.9.1950 - INCORONAZIONE
L’8 settembre 1950 avvenne l’incoronazione per mano del Vescovo di Potenza e Marsico Nuovo Mons. Augusto Bertazzoni.
5.9.1960 – PATRONA DI MASCHITO
I fedeli di Maschito essendo privi di un proprio Patrono celeste presso Dio, chiesero ed ottennero da Papa Giovanni XXIII che la Madonna “dei sette veli” fosse la loro Patrona.
Attualmente la Madonna dei Sette Veli si presenta senza nessuno strato di stoffa, in quanto il 5 ottobre 1989 nella Chiesa Madre ignoti cosparsero i veli di liquido infiammabile, ma per miracolo la preziosa tavola non andò in rovina.
BISIGNANO (CS)
Mons. Ricotta divenuto Vescovo di S. Marco e Bisignano, in Calabria (giugno 1896) diffuse il culto a Maria Addolorata e alla Madonna dei Sette Veli. Nella Cattedrale di Bisignano, Mons. Vincenzo Ricotta fece costruire due altari dove depose il Quadro della Madonna dei “Sette Veli” e la statua dell’”Addolorata” liberatrice del colera, e lì da 115 anni fanno ormai parte del culto e della devozione del popolo di Bisignano.
Pubblicato il: 20 Feb 2016














